Giovani cuori a Strasburgo: la seduta è aperta

Il fascino di onde di pensiero da cavalcare e da cui essere sommersi, trovarvi con decisione ed eleganza verbale punti di contatto e perseguire all'unisono una nuova idea. Ecco quanto risuonato nel cuore del Parlamento Europeo in data 27 novembre 2019: 40 ragazzi, guidati dall'Equipe Giovani di Movimento per la Vita, hanno avuto l'occasione di essere i protagonisti della simulazione di una seduta parlamentare. Come studentessa della classe VH del Liceo Classico Europeo di Teramo ho avuto l'opportunità di sentirmi una parlamentare per un giorno assieme agli altri vincitori del 32° premio internazionale "Alessio Solinas" promosso dal Movimento per la Vita italiano. Il tema che il Concorso Europeo 2019 ha proposto agli studenti italiani è "Avrò cura di te. Il modello della maternità". Proposto ogni anno alle classi del triennio della mia scuola dalla professoressa Biondi, è stato piacevole cimentarsi in una materia tanto delicata e da tutelare, offrendo ai partecipanti la possibilità di dar vita, attraverso la scrittura o il disegno, alla dolcezza di una madre che si prende cura del proprio bambino sin dagli albori della sua esistenza e alla tenerezza dell'embrione che, attivo direttore d'orchestra del suo destino futuro, provvede a se stesso e crea nel grembo materno una condizione unica per il corpo della madre. In occasione del nostro breve, ma intenso soggiorno a Strasburgo, io e i miei compagni di viaggio, riuniti in Parlamento, abbiamo affrontato e discusso tematiche sulla vita, quali la disabilità, la famiglia, la maternità e abbracciato con voce ferma e termini chiari, a tratti pungenti, ampi spicchi della realtà medica, economica e scolastica, interagendo e mettendoci alla prova con argomenti centrali della nostra esistenza, ma spesso preclusi alle mura scolastiche o non trattati con dovuta cura o attenzione. Al momento del dibattito i ragazzi scelti come presidenti garantivano la prosecuzione della seduta entro i termini previsti dal regolamento e davano la parola ai rispettivi relatori e difensori di ogni gruppo di giovani parlamentari. In qualità di relatrice del mio gruppo, a cui è stata affidata la tematica della disabilità, proporre le correzioni a cui io e i miei compagni di lavoro siamo giunti all'unanimità è stato molto emozionante e soddisfacente, soprattutto quando, dopo le votazioni, la lettura finale dell'emendamento abbracciava le modifiche da noi apportate e che erano state, dunque, interamente accolte.

Un'esperienza completa, arricchita anche dalla possibilità di confrontarci con entusiasmo con una deputata europarlamentare e dalla visita al Consiglio d'Europa il giorno successivo, un'esperienza di vita che rimarrà nel cuore, soprattutto per i rapporti umani instaurati: noi ragazzi, giovani sognatori, provenienti da ogni angolo del nostro Bel Paese, con poco tempo per conoscerci, trovarci e collaborare, siamo riusciti a incontrarci a metà strada lungo la via delle nostre idee più molteplici per allearci e trovare complicità nell'ottica di un obiettivo comune, vivere al massimo l'opportunità che ci è stata data. L'eco delle grandi idee di noi piccoli eurodeputati e delle nostre calorose risate ha melodicamente percorso le strade natalizie di una città illuminata e ridente. Strasburgo ci ha uniti, soprattutto grazie all'empatia, alla dolcezza e alla spontaneità coinvolgente che i nostri giovani accompagnatori ci hanno trasmesso, incitandoci a comunicare l'un l'altro. Se fisicamente il tempo e la vita ci hanno fatto salutare, i nostri cuori sono ancora lì, pulsanti nel salone parlamentare, nel centro di Strasburgo e sulla pista di pattinaggio che ha fatto volare i nostri corpi e i nostri pensieri.

Susanna Bozzi

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